Questa notizia è pubblicata su www.popolis.it

  Alla scoperta del passato
Visita a Bassano Bresciano

Palazzo Luzzago a Bassano Bresciano aperto fino al 21 aprile

di Kalson
Bassano Bresciano (Brescia) - Fino a domenica 21 aprile, a Bassano Bresciano, il Palazzo Luzzago è aperto: tutti possono finalmente scoprire cosa nascondono quelle vecchie porte sprangate. Dietro ad una c’è la graziosa cappella affrescata, a cui è stata ridata dignità dopo aver trascorso molti anni al buio. Sono in mostra gli oggetti, attrezzi, strumenti e macchine della civiltà contadina.

   
Chi è il più coraggioso? Chi riesce a scendere nelle prigioni. Il primo bambino non resiste neanche un attimo nel buio dell’antico atrio. Il secondo si avvicina alle scale e poi corre via con il cuore in gola.
La bimba, temeraria, con la sua disperata curiosità scende la breve scala e tocca il suolo della leggendaria prigione, si ferma un solo secondo, sufficiente per immaginare di vedere la ghigliottina sporca di snague. E poi su, di corsa a raccontare e a inventare quell’avventura. I bambini devono scapppare via, perché non si può stare lì, è vietato.

Ma fino a domenica 21 aprile a Bassano Bresciano Palazzo Luzzago è aperto, e tutti possono finalmente scoprire cosa nascondono quelle vecchie porte sprangate. Dietro ad una c’è la graziosa cappella affrescata, a cui è stata ridata dignità dopo aver trascorso molti anni al buio.
Per la settimana della cultura nei locali del Palazzo, ora sede del Municipio, sono in mostra gli oggetti, attrezzi, strumenti e macchine della civiltà contadina.

Che nostalgia entrare nella casa "di un tempo" e rivedere gli oggetti che, ormai, poche generazioni sono riuscite a conoscere: il macinino del caffè, con il suo cassettino che inebriava i piccini quando curiosavano in cucina. E la monega, chi l’ha mai usata?

Penso di essere stata fortunata a poter assaporare l’odore della genuinità che in passato avvolgeva la vita nostrana. I bambini osservano tutto questo e ascoltano le spiegazioni che i grandi fanno a gara per dare, per poter ridar vita ai loro ricordi. Sono loro i protagonisti: i ricordi.

Fieri gli anziani si godono queste giornate in cui le loro esperienze diventano cultura per le nuove generazioni. Perché è proprio questo il senso della mostra, fare cultura ripartendo dal passato, le scelte future dipendono da ciò che c’è stato prima.
Soprattutto oggi in cui il destino del mondo sembra andare verso l’indifferenza e l’apparire, ha senso riscoprire la serenità e la semplicità del vivere di un tempo

Informazioni: tel. 0309935112

 



   

Data di pubblicazione: 19/04/2002 - ore 16.16

   

Questa notizia è pubblicata su www.popolis.it