DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

 

DELIBERAZIONE N°22 del 27/09/2007

INTERROGAZIONE CONSIGLIARE PROT. N. 3959 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BORTOLOTTI GIOVANNI IN DATA 13.9.2007


DELIBERAZIONE N°23 del  27/09/2007
APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE DEL 28.6.2007


DELIBERAZIONE N°24 del  27/09/2007 

VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2006


DELIBERAZIONE N°25 del  27/09/2007 
BILANCIO DI PREVISIONE 2007 - STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI - RICOGNIZIONE EQUILIBRI FINANZIARI - SALVAGUARDIA ART. 193, D.LGS. 18/08/2000, N. 267 - VERIFICA STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO.


DELIBERAZIONE N°26 del  27/09/2007 
COSTITUZIONE AZIENDA SPECIALE TRA I COMUNI APPARTENENTI ALL’AMBITO DISTRETTUALE N. 9 BASSA BRESCIANA CENTRALE. APPROVAZIONE STATUTO.


DELIBERAZIONE N°27 del  27/09/2007 
DELEGA AL COMUNE DI MANERBIO PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL’ART. 66 DEL D.LGS 31/3/98 N.112 ED APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE. SCELTA DELL’OPZIONE C) DI CUI ALL’ART. 3 COMMA 2 DEL DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO DEI MINISTRI 14.6.2007.


DELIBERAZIONE N°28 del  27/09/2007 
PROROGA CONVENZIONE PER IL COORDINAMENTO DELLA SCUOLA MATERNA COMUNALE A. MARTINENGO
 

 

 

 

DELIBERAZIONE N°22 del 27/09/2007

INTERROGAZIONE CONSIGLIARE PROT. N. 3959 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BORTOLOTTI GIOVANNI IN DATA 13.9.2007

IL CONSIGLIO COMUNALE

 In apertura di seduta l'Assessore Casimiro Quaini legge e deposita agli atti un documento di solidarietà all'Assessore Giacomo Pini che si allega a questa delibera sotto la lettera A;
Successivamente il Sindaco procede alla lettura del testo della interrogazione presentata dal Consigliere Bortolotti in data 13.9.2007;
"Oggetto: Interrogazione consiliare
Siamo stati contattati da residenti in via Quinzanini presso le abitazioni conosciute come "CASE DEI CONTADINI", al fine di interessarci presso l'Amministrazione per conoscere e sapere a che punto è l'Amministrazione Comunale nella disamina e soluzione relativa alla ASSEGNAZIONE E INTESTAZIONE DEFINITIVA di tali case ai legittimi fruitori. Dato che è ormai da parecchio tempo che il Comune di Bassano è stato coinvolto nella definizione di tale annoso problema, siamo da una parte a chiedere a che punto sia l'iter della pratica e che tempi soprattutto si prevedono per giungere agli atti di intestazione; dall'altra siamo a raccomandare comunque all'Amministrazione di sollecitare il più possibile la definizione della cosa. Non dimentichiamo infatti che le persone titolate alla intestazione della casa sono quasi tutte piuttosto anziane e stanno aspettando da anni ed anni di venire legittimamente intestate sulla propria casa già interamente pagata da tempo. Conoscendo i tempi della burocrazia italica sarebbe alquanto increscioso oltre che profondamente ingiusto vedere questi nostri anziani perdere la speranza di vedersi riconosciuta in vita la proprietà della propria casa."

Al termine della lettura il Sindaco ricorda che alcuni anni or sono il consiglio comunale acquisì gli appartamenti di via Galanti e anche gli appartamenti cosiddetti case dei contadini. Ovviamente fu anche espletata la procedura di intestazione della proprietà nonchè della relativa voltura catastale. Il Sindaco e il Segretario si sono recati presso l'ALER per acquisire la documentazione ed in quella sede hanno saputo che già gli assegnatari avevano designato notai di propria fiducia al fine di provvedere all'acquisizione. Nel 2006 l'Ufficio tecnico ha scritto a tutti gli interessati per ricordare ai loro notai di contattare il Comune in quanto lo stesso era divenuto proprietario degli appartamenti in questione. Nel corso del 2007 a seguito di appositi contatti, il tecnico comunale ha trasmesso la documentazione ai professionisti ma, purtroppo, fino ad adesso nessuno ci ha chiamato per la stipula. Nel frattempo interviene, previo consenso del presidente, una signorina interessata alla problematica, per cui alla stessa viene consigliato di dare un termine preciso al proprio notaio e se mai il termine non sarà rispettato sarà opportuno cambiare notaio.
Comunque il Comune si impegna tramite il Sindaco, il Segretario e il tecnico a contattare i professionisti per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile.


DELIBERAZIONE N°23 del  27/09/2007

APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE DEL 28.6.2007

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Sindaco illustra i verbali della seduta del 28.6.2007. Chiede se il loro contenuto sia conforme alle dichiarazioni rese dai consiglieri.
Viste le deliberazioni adottate nelle sedute del 28.6.2007 n. 18 - 19 - 20 - 21;
Riscontrata la rispondenza del contenuto dei predetti verbali alle considerazioni svolte dai provvedimenti approvati;
Vista la normativa vigente;
Acquisito il parere del responsabile del servizio interessato ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
Con voti favorevoli n. 9, astenuti nessuno, contrari nessuno, espressi per alzata di mano su n. 9 Consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A

di approvare, a tutti gli effetti di legge, i verbali delle deliberazioni adottate nella seduta del 28.6.2007 contraddistinti dai numeri 18 - 19 - 20 - 21.

 

DELIBERAZIONE N°24 del  27/09/2007  

VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2006

IL CONSIGLIO COMUNALE

Relaziona il Sindaco Stassaldi sul contenuto della presente variazione;
Richiamata la deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 29/03/2007, con la quale sono stati approvati il bilancio di previsione anno 2007, la relazione previsionale e programmatica e il bilancio pluriennale 2007/2009;
Ritenuto che nella parte "Entrate" del Bilancio per il corrente esercizio finanziario si sono verificate maggiori entrate;
Che per contro nella parte "Spesa" in alcuni stanziamenti passivi, si sono rivelati deficienti rispetto alle inderogabili esigenze cui devono soddisfare, ed altri stanziamenti passivi si sono rivelati maggiori;
Rilevata la necessità, pertanto, di provvedere a un ripianamento di dette deficienze riportando in equilibrio il Bilancio in corso mediante impiego di dette maggiori e/o minori entrate e spese, applicando avanzo di amministrazione accertato alla parte investimenti;
Visto l'allegato prospetto che forma parte integrante sostanziale del presente atto deliberativo, che mostra in modo analitico le soprarichiamate variazioni di competenza dell'esercizio finanziario 2007;
Vista la relazione del responsabile del servizio finanziario allegata alla presente;
Visto l'art. 175 del D. Lgs. 267/2000;
Atteso che è rispettato il pareggio e l'equilibrio di bilancio ai sensi dell'art. 162, comma 6, D. Lgs. 267/2000, come si evince dal quadro degli equilibri allegato al prospetto di cui sopra;
Visto il parere favorevole dell' organo di revisione espresso ai sensi dell'art. 239, comma 1 lettera b), D. Lgs. 267/2000;
Dato atto che sulla proposta di deliberazione è stato espresso, ai sensi dell'art. 49 del D. Lgs. 267/2000, dal responsabile del servizio finanziario Rag. Gabriella Brunelli:
- il parere favorevole di regolarità tecnica;
- il parere favorevole di regolarità contabile

Con voti favorevoli n. 7, astenuti n. 2 (Bortolotti Giovanni, Sbaraini Michele), contrari nessuno, espressi per alzata di mano su n. 9 Consiglieri presenti e votanti;
D E L I B E R A

1. di introdurre, per le motivazioni di cui in premessa, le variazioni attive e passive al bilancio 2007, quale risulta dall'allegato prospetto facente parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo;

2. di dare atto che con il presente provvedimento vengono rispettati gli equilibri di bilancio, così come previsto dall'art. 193, comma 12, D. Lgs. 267/2000, come si evince dal quadro degli equilibri allegato al prospetto di cui al punto 1);

3. di variare il bilancio pluriennale e la relazione previsionale e programmatica 2007/2009;

4. di dare atto che il bilancio pareggia nelle seguenti risultanze finali:
Entrata Euro 4.092.604,84
Spesa Euro 4.092.604,84

5. con votazione: favorevoli 7, astenuti n. 2 (Bortolotti Giovanni e Sbaraini Michele) di dichiarare, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs. 267/2000.

 


DELIBERAZIONE N°25 del  27/09/2007

BILANCIO DI PREVISIONE 2007 - STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI - RICOGNIZIONE EQUILIBRI FINANZIARI - SALVAGUARDIA ART. 193, D.LGS. 18/08/2000, N. 267 - VERIFICA STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Sindaco espone l'argomento all'ordine del giorno e successivamente interviene il Consigliere Bortolotti il quale fa presente che per il piano delle opere pubbliche nulla fino ad ora è stato realizzato ne ci sono le pratiche preparatorie per gli appalti ed in particolare ricorda: la pista ciclabile, la piazza, l'ampliamento della scuola. Queste opere, a suo dire, non saranno realizzate nel corso del 2007 e quindi evidenzia la mancanza di realizzazione dei programmi previsti nel piano delle opere pubbliche. Continua affermando che, pur non volendo fare una critica punto per punto, è opportuno ricordare che la viabilità e la circolazione non vanno proprio bene. Cita il caso dei marciapiedi di via Caduti e Dispersi in Russia che sono veramente pericolosi. Pertanto chiude questo primo intervento rilevando che nella relazione della ricognizione non c'è una parola o una giustificazione plausibile per il mancato inizio dei lavori già detti in apertura. Si chiede se tutto ciò è possibile, si chiede se è opportuno che in merito non ci sia il benchè minimo accenno.
Risponde il Sindaco affermando che, per la richiesta di contributo della pista ciclabile, sembra, da un'ultima comunicazione ufficiosa, ci sia la concreta possibilità di essere rientrati tra gli assegnatari dei finanziamenti. Certamente, continua, l'esito della richiesta di contributo non dipende da questa amministrazione. Per quanto attiene la realizzazione della piazza ricorda che questo intervento è di un certo spessore economico e pertanto lo stesso potrà essere realizzato se si concluderanno le lottizzazioni previste dal PRG e di conseguenza ci potranno essere risorse per la realizzazione della piazza. Per quanto riguarda l'ampliamento delle scuole ricorda che tramite il segretario si era appurato che sarebbe stato emanato un bando regionale di finanziamento per tutti gli ampliamenti. Purtroppo, detto bando non è stato pubblicato ed in sua sostituzione è stato fatto un bando di edilizia scolastica che riguarda le ristrutturazioni e non gli ampliamenti; il Comune si è attivato e risultiamo essere posizionati al 15° posto, per cui non esclude che nel breve periodo possano giungere notizie positive per la sola ristrutturazione.
Interviene il consigliere Sbaraini il quale, prendendo spunto dall'esperienza di San Paolo, suggerisce la sperimentazione del servizio di raccolta rifiuti solidi e urbani con il metodo porta a porta.
Il Sindaco risponde che l'obiettivo immediato di questa amministrazione è di contenere i costi di smaltimento. Infatti l'ASM ha già preannunciato un aumento dei costi di smaltimento a partire dal 2008, sicchè per prima cosa ritiene essere importante contenere tale aumento. Ricorda che in sede di Consorzio Bassa Bresciana Centrale si stanno intavolando trattative tendenti proprio ad evitare gli aumenti dei costi di smaltimento.
Premesso:
Che l'art. 193 del D.Lgs. n. 267/00 e successive modificazioni stabilisce che almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Comunale provveda, con deliberazione, ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi;
Che, in tale sede, l'organo consiliare deve dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio;
Tenuto conto:
delle rilevazioni tecniche, in atti, dei responsabili dei servizi, relative allo stato di attuazione dei programmi per i rispettivi settori, riportate nella ricognizione allegata;
delle rilevazioni economico-finanziarie generali del responsabile del servizio finanziario riportate nella ricognizione allegata; delle osservazioni della Giunta sullo stato di attuazione dei programmi come descritto nella ricognizione allegata;
Considerato che, pertanto, in relazione all'esercizio 2007, permangono gli equilibri generali di bilancio;
Vista la proposta della Giunta espressa con relazione che accompagna il presente provvedimento;
Dato atto che sono stati richiesti e formalmente acquisiti agli atti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità contabile del presente provvedimento, resi dal responsabile del servizio finanziario;
Visto lo statuto comunale;
Visto il regolamento di contabilità;
Visto il parere espresso dal Revisore dei Conti;
Con voti favorevoli n. 7, astenuti nessuno, contrari n. 2 (Bortolotti Giovanni, Sbaraini Michele), espressi per alzata di mano su n. 9 Consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A


di approvare il quadro consuntivo dello stato di attuazione dei programmi relativi all'esercizio 2007 e le relazioni illustrative, contenuti nell'allegata ricognizione che forma parte integrante della presente deliberazione;
di dare atto che, sulla base delle rilevazioni effettuate, permane l'equilibrio generale del bilancio relativo all'esercizio 2007.
DELIBERAZIONE N°26 del  27/09/2007
 

COSTITUZIONE AZIENDA SPECIALE TRA I COMUNI APPARTENENTI ALL’AMBITO DISTRETTUALE N. 9 BASSA BRESCIANA CENTRALE. APPROVAZIONE STATUTO.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:
· la legge 8 novembre 2000 n° 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” si propone di ridefinire il sistema complessivo delle politiche sociali, integrando servizi e prestazioni con il coinvolgimento di soggetti istituzionali e della solidarietà;
· ai comuni, che risultano “titolari” delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali svolti a livello locale ed in base alle risorse disponibili in base ai piani di cui agli artt. 18 e 19, secondo la disciplina adottata dalle regioni, spetta l’esercizio delle funzioni previste dall’art. 6 ed in particolare:
a) programmazione, progettazione, realizzazione del sistema locale dei servizi sociali a rete, con indicazione delle priorità e dei settori di innovazione attraverso la concertazione delle risorse umane e finanziarie locali, e con il coinvolgimento del terzo settore;
b) l’erogazione dei servizi, di alcune prestazioni economiche, nonché delle attività assistenziali già di competenza delle province, con le modalità che verranno stabilite dalla legge regionale;

Considerato che:
· è stata predisposta apposita convenzione tra i Comuni dell’ambito distrettuale n. 9 e la per l’istituzione di un Tavolo di programmazione zonale per la definizione degli interventi per la predisposizione del Piano di Zona, trasmessa a tutti gli enti per l’approvazione da parte degli organi competenti;
· è stato predisposto e approvato all’unanimità nell’Assemblea dei Sindaci del 14.12.2005, il Piano di Zona del Distretto 9 – Bassa Bresciana Centrale 2006/2008, che riguarda la programmazione sociale ai sensi della Legge 328/2000 di tutti i Comuni dell’ambito distrettuale, come risulta dal verbale;
· con Deliberazione n. 902 in data 21.12.2005 la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Brescia ha manifestato l’intesa sul Piano di Zona;
· che i 20 Comuni dell’ambito distrettuale n. 9 hanno sottoscritto l’Accordo di Programma per l’adozione e l’attuazione del Piano di Zona 2006/2008;

Preso atto di quanto disposto in materia di servizi socio-assistenziali di competenza dell’ente locale ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale, con particolare riferimento alla L.R. 1/86 e successive modificazioni e integrazioni, alle leggi di settore, alla legge n. 328/2000 e le disposizioni regionali attuative della stessa;

Viste in particolare le seguenti circolari della direzione Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia:
- n. 34 del 29.07.2005 che ha costituito il primo atto formale per l’avvio del processo di predisposizione e approvazione dei Piani di Zona per il triennio 2006-2008;
- n. 48 del 27.10.2005 che ha fornito le linee di indirizzo per la nuova programmazione in merito al sistema di finanziamento delle azioni definite nei Piani di Zona e agli obiettivi prioritari;

Vista altresì la D.G.R. n. VIII/3921 del 27.12.2006 “Ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali in applicazione della L. 328/2000. Anno 2006”;

Considerato che tra gli obiettivi programmatori della Regione Lombardia descritti nella citata normativa è prevista la definizione di forme di stabilizzazione della forma associata dei servizi socio-assistenziali;

Preso atto:
- che in ragione dell’aumentata complessità delle funzioni e delle competenze attribuite ai comuni non è più sostenibile la gestione associata delle attività e dei servizi di cui al Piano di zona con il semplice strumento dell’accordo di programma, previsto dall’articolo 34 del TUEL n. 267/2000 che attribuisce all’ente indicato come capofila le funzioni amministrative;

- che i Comuni dell’ambito hanno sviluppato la proposta di costituzione di un soggetto giuridico sovracomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali e che allo scopo hanno costituito uno specifico gruppo di lavoro tecnico-politico per la definizione di una proposta organizzativa;

- che il gruppo di lavoro citato ha proposto la costituzione di una Azienda speciale consortile ai sensi di quanto previsto agli artt. 113 e 114 del TUEL n. 267/2000 denominata “Azienda territoriale per i servizi alla persona” elaborandone lo Statuto;

- che la costituzione dell’Azienda e il suo Statuto, che costituisce parte integrante e sostanziale al presente provvedimento, sono stati approvati dall'Assemblea dei Sindaci dei Comuni dell’ambito 9 nella riunione del 25.06.2007.

Vista pertanto l’allegata bozza di Statuto composto da 49 articoli.

Considerato che il comune di Bassano Bresciano riconosce nella gestione associata la dimensione ottimale per l’esercizio delle funzioni e delle competenze in materia socio-assistenziale così come previsto dalla normativa nazionale regionale e che l’adesione all’“Azienda territoriale per i servizi alla persona” è coerente con tale prospettiva.

Ritenuto pertanto di aderire alla costituenda Azienda speciale consortile denominata “Azienda territoriale per i servizi alla persona” tra i comuni di Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia appartenenti all’ambito distrettuale n. 9 – Bassa Bresciana centrale;

Visto il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”;

Acquisito il parere favorevole espresso dai responsabili di servizio interessati ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000;

Con voti favorevoli n. 9, contrari nessuno, astenuti nessuno, espressi per alzata di mano su n. 9 consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A

1. di aderire alla costituenda Azienda speciale consortile ai sensi di quanto previsto agli artt. 113 e 114 del TUEL n. 267/2000 denominata “Azienda territoriale per i servizi alla persona” tra i comuni di Alfianello, Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Fiesse, Gambara, Ghedi, Gottolengo, Isorella, Leno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pontevico, Pralboino, San Gervasio, Seniga, Verolanuova, Verolavecchia appartenenti all’ambito distrettuale n. 9 – Bassa Bresciana centrale;

2. di approvare lo Statuto dell’Azienda costituito da 49 articoli che, allegato, costituisce parte integrante e sostanziale al presente provvedimento;

3. di dare mandato al Sindaco per la sottoscrizione degli atti di costituzione dell’Azienda;

4. di dare atto che con successivo competente provvedimento si provvederà all’impegno di spesa per la costituzione della quota di competenza del capitale sociale così come previsto dall’articolo 9 e dall’allegato A dello Statuto;

5. con successiva separata votazione unanime, di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs. 267/2000.


DELIBERAZIONE N°27 del  27/09/2007

DELEGA AL COMUNE DI MANERBIO PER L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI CATASTALI DI CUI ALL’ART. 66 DEL D.LGS 31/3/98 N.112 ED APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE. SCELTA DELL’OPZIONE C) DI CUI ALL’ART. 3 COMMA 2 DEL DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO DEI MINISTRI 14.6.2007.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall'art. 1, comma 194, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;

Visto, in particolare, l'art. 66 del decreto legislativo n. 112 del 1998, che prevede tra le funzioni conferite agli enti locali quelle relative alla conservazione, utilizzazione e aggiornamento degli atti del catasto terreni e del catasto edilizio urbano, nonché la partecipazione al processo di determinazione degli estimi catastali, fermo restando quanto previsto a carico dello Stato, dall'art. 65 del predetto decreto legislativo n. 112, in materia di gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni e del coordinamento operativo per la loro utilizzazione attraverso il Sistema pubblico di connettività (SPC);

Visto l'art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e l'art. 7 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in ordine alla individuazione del complesso di risorse da destinare all'esercizio delle funzioni catastali;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modifiche, recante "Riforma dell'organizzazione del governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59" e, in particolare, l'art. 64 che ha istituito l'Agenzia del territorio;

Visto il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390, emanato dal Ministro delle finanze, con cui sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio 2001, le Agenzie fiscali previste dagli articoli 62, 63, 64 e 65 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001, n. 139;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, ed in particolare l'art. 14, concernente l'affidamento di ulteriori funzioni statali ai Comuni e alla conseguente regolazione dei rapporti finanziari per l'esercizio delle stesse;

Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 in ordine alla attuazione del conferimento di funzioni alle regioni e agli enti locali;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, recante il "Codice dell'amministrazione digitale" e successive modificazioni;

Visto l'art. 1, commi 194 - 200 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede l'emanazione di uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato previa intesa tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, recante l'individuazione dei termini e delle modalità per il graduale trasferimento delle funzioni, tenendo conto dello stato di attuazione dell'informatizzazione del sistema di banche dati catastali e della capacità organizzativa e tecnica dei Comuni interessati, anche in relazione al potenziale bacino d'utenza;

Considerate le indicazioni contenute nel protocollo d'intesa sottoscritto dall'Agenzia del territorio e dall'ANCI in data 4 giugno 2007;

Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007 recante “Decentramento delle funzioni catastali ai Comuni, ai sensi dell’articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 154 del 05.07.2007, con il quale vengono individuate le modalità, i requisiti e gli elementi utili per l'esercizio delle funzioni catastali da parte dei Comuni in forma diretta, singola o associata, ovvero per il convenzionamento con l'Agenzia del territorio, ed i criteri di ripartizione, tra i singoli comuni appartenenti a ciascuna provincia, dei beni mobili e delle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie allo svolgimento delle funzioni assunte, nell'ambito di quelle conferite dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di catasto, come modificate dall'art. 1, comma 194, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche allo scopo di realizzare un effettivo e totale censimento dei beni immobili ed un completo recupero dei dati catastali ed integrazione della relativa banca dati;

Visto, in particolare, l’art. 2 del DPCM predetto laddove è previsto che i Comuni provvedono alla gestione di tutte o parte delle funzioni catastali assegnate dalla legge attraverso una delle seguenti modalità: gestione diretta autonoma, gestione diretta attraverso Unione di Comuni o altre forme convenzionali, gestione diretta da parte della Comunità Montana di appartenenza, gestione affidata all'Agenzia del territorio.

Considerato che ai sensi del 2° comma dell’art. predetto, i Comuni debbono individuare la forma gestionale ritenuta più adeguata allo specifico contesto di competenza, con riferimento alle proprie politiche di servizio ai cittadini ed alle imprese; alle politiche di gestione del complesso delle funzioni comunali; allo stato della propria organizzazione interna e dell’infrastrutturazione informatica e telematica di cui sono dotati, della infrastrutturazione tecnologica e telematica sviluppata sul territorio nell'ambito dei piani di e-government.

Che ai sensi dell'art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, l'Agenzia del territorio ed i Comuni, singoli o associati, nonché le Comunità Montane che abbiano deliberato la gestione delle funzioni assegnate secondo le opzioni di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2 dell'art. 3, del DPCM succitato, stipulano apposita convenzione con cui definiscono la gestione delle funzioni, nonché i termini generali della cooperazione e della collaborazione reciproche su cui si basa il funzionamento del sistema catastale unitario nazionale.

Che i Comuni si trovano dunque di fronte alla necessità/opportunità di decidere se gestire direttamente (singolarmente o in associazioni di Comuni o, nelle zone montane, attraverso le Comunità Montane) il servizio oppure stipulare apposite convenzioni con le Agenzie del Territorio per l’esercizio da parte di queste ultime delle funzioni catastali.

Vista la disponibilità del Comune di Manerbio, con i Comuni di Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Milzano, Offlaga, Pontevico, Pralboino, Seniga e Verolavecchia, a costituire un Centro per la gestione associata delle funzioni in materia di tenuta e aggiornamento del Catasto e dei relativi servizi per conto e, nell’interesse di tutti i Comuni che ne fanno parte.

Dato atto che questo Comune è interessato ad aderire ad una forma di collaborazione diretta all'esercizio associato di funzioni connesse alla gestione dei servizi catastali al fine di garantire una maggiore economicità ed efficienza delle funzioni istituzionali connesse per una gestione coordinata delle stesse.

Visto l’art. 30 del predetto Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267 che prevede la facoltà, per gli Enti Locali, di stipulare tra loro apposite convenzioni al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati stabilendone il fine, la durata, le forme di consultazione degli Enti contraenti, i loro rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e garanzie;

Visto il parere dei responsabili di servizio interessati ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000;

Con voti favorevoli n. 9, contrari nessuno, astenuti nessuno, espressi per alzata di mano su n. 9 consiglieri presenti e votanti;

DELIBERA

1. Di stabilire che questo Comune provveda alla gestione diretta delle funzioni catastali di cui all’art. 66 del Decreto Legislativo 31.03.1998 n. 112, assumendo l’opzione di terzo livello di cui all’art. 3 comma 2 lettera c. del D.P.C.M. 14 giugno 2007;

2. Di stabilire che la gestione diretta delle funzioni catastali avverrà tramite la costituzione del “Polo catastale Bassa Bresciana Centrale” e mediante convenzione, ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo 267/2000, alla quale partecipano i Comuni di Bagnolo Mella, Bassano Bresciano, Cigole, Milzano, Offlaga, Pontevico, Pralboino, Seniga e Verolavecchia, individuando sin da ora il Comune di Manerbio quale ente coordinatore e capofila della Convenzione stessa.

3. Di approvare l’allegato schema di convenzione attuativa nel testo che viene allegato al presente atto sotto la lettera A) per farne parte integrante e sostanziale;

4. Di allegare alla presente deliberazione lo schema di convenzione con l’Agenzia del Territorio per farne parte integrante e sostanziale (All. B) che sarà sottoscritto dal Comune di Manerbio in qualità di ente capofila.

5. Di stabilire sin d’ora che le risorse di cui all’art. 11 del D.P.C.M. 14 giugno 2007 spettanti a questo Comune vengano assegnate direttamente al Comune di Manerbio.

6. Di autorizzare il Sindaco pro tempore Sig.Luca Stassaldi alla stipula della convenzione allegata sotto la lettera A).

7. Di inviare copia autentica della presente deliberazione all’Agenzia del Territorio, sede centrale di Roma, in applicazione della disposizione di cui all’art. 10, comma 1, del D.P.C.M. 14 giugno 2007 citato in premessa.

8. Di inviare copia autentica della presente deliberazione al Comune di Manerbio per l’ulteriore corso dei provvedimenti in atto.

9. Con successiva separata votazione unanime di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs. 267/2000.


DELIBERAZIONE N°28 del  27/09/2007

PROROGA CONVENZIONE PER IL COORDINAMENTO DELLA SCUOLA MATERNA COMUNALE A. MARTINENGO

IL CONSIGLIO COMUNALE

Sentito l'intervento del Sindaco - Presidente della Scuola Materna Comunale - il quale ricorda che il servizio risulta particolarmente efficace e gradito alla cittadinanza e comunica che è necessario prorogare la convenzione per il coordinamento della scuola materna comunale;
Visto l'art. 13 della predetta convenzione il quale prevede che la stessa possa essere prorogata previa richiesta delle parti;
Esaminato lo schema della convenzione composto da n. 19 articoli, di seguito allegato quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
Visto il D.Lgs. 267/2000;
Acquisito il parere dei responsabili di servizio interessati ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000;
Con voti favorevoli n.9, contrari nessuno, astenuti nessuno, espressi legalmente per alzata di mano su n. 9 Consiglieri presenti e votanti;

D E L I B E R A

1. di approvare, per i motivi in premessa enunciati, la proroga della convenzione per il coordinamento della scuola materna comunale A. Martinengo, composta da n. 19 articoli, di seguito allegata quale parte integrante e sostanziale;

2. di demandare al Sindaco pro-tempore di Bassano Bresciano la stipula della presente convenzione.

3. con successiva separata votazione unanime di dichiarare immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 del D.Lgs. 267/2000.

Al termine del dibattito si dà atto che il Consigliere Bortolotti chiede al Sindaco di verificare se c'è la possibilità di utilizzare lo stabile della scuola materna anche nel periodo estivo nei modi e nei tempi più opportuni.

Risponde il Sindaco affermando che il tema è all'attenzione di questa amministrazione e infatti tramite la cooperativa Altana si stanno verificando le opportunità di utilizzo estivo dell'immobile.